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sertato prolissamente ; ma corcando la novitàRn dopo l'altro, non han posto mento all’ng-giustatezzn. 11 Marmontel (1) la divide in tantirami, che no forma quasi un albero immensoo tiene un metodo diametralmente opposto aquello del Batteux (2), il quale seguendo l’o-pinìone del La Motte, non distingue abba-stanza 1'ingenuo dal sublime. Né il Ramlor (3)vedo più avanti ne’ suoi commenti al liatteux.Ricorriamo a’ Greci o a’ Latini ; speriamo piùin quo’ vecchi incomparabili, i quali in due otro parole aprono talvolta un largo fonte dilimpido teorie.
Primieramente parmi che sulle lor traccoconvenga distinguere due maniero d’ingcnuitâ :una che trae al gravo, feltra che trae al le-pido. Nella prima son maestri Omero , Euri-pide, Teocrito , Virgilio, Danto , Petrarca (4) ;
(1) Marmontel . (1728-99) Intimo amico di Voltaire ,compose novelle morali , che non sono sempre morali ;perciocché ali’ eleganza e alla facilità dello stile noncongiungo sempre la purità dello massime e la decenzadelle pitture.
(2) Balteuce. Famoso scrittore francese del secoloscorso.
(3) Ramler. « Nato a Colberg (forte città degli stati» prussiani ) nel 1728, fu professore di belle lettere nel» collegio militare di Berlino , uomo ctl luminosa letto-» ratura, gran conoscitore e savio partigiano degli a».» tichi, critico pieno di gusto e di profondità. Ila poi» meritato d’esser detto V Orazio dell' Alemagna. Mori» nel 1797. » (portola, Idea della poesia o lem. se.)
(4) V. Iticcardi Man. d'ogni Lelter.